giovedì 7 giugno 2012

Il Difendersi.....

... hai sempre dovuto difenderti da un cielo sempre troppo tendente al nero, come se quell'azzurro fosse l' indifeso soppresso del grande "nulla",come narravano in "La storia infinita", e tanto per non andare fuori strada.. è infatti la stessa solita storia infina, ma in tempi moderni, direi. ... hai dovuto difenderti da uno specchio sempre troppo onesto con te stesso... ti dice chiaramente chi sei dentro, ma sopratutto sa dirti come sei fuori, e non conosce il significato della parola "menzogna".. lo specchio parla, e tu, puoi solo credergli... malefico Rospo. ... hai dovuto difenderti da certi silenzi, taglienti e pungenti come il gelo Norvegese di metà Febbraio, ma anche da certe parole.. dette col cuore, con cattiveria, senza che fossero pensate, sotto effetto dell'alcool o giurate davanti ad un altare invisibile.. l'hai fatto, e ne sei sempre uscito vivo, ferito, ma vivo. ... hai dovuto difenderti da te stesso, perchè solo tu sai quanto è facile uccidersi, solo tu sai quanto è difficile credersi migliori nei giorni peggiori... e quì si finisce come alla fine del punto precedente.. ne esci ancora vivo, ferito, ma vivo... incomprensibilmente. ... hai dovuto difenderti da Angeli travestiti da Demoni... hai dovuto prenderli per le corna e piegarli fino al tuo inguine, per fargli sentire che sapore ha la rivalsa. ... hai dovuto difenderti con uno scudo di finto granito, era solo di balsa.. ma hai ingannato bene il tuo prossimo, che è un tantino orgoglioso e vendicativo.... tornerà, il tuo prossimo, tornerà prima o poi alla carica, ma avrai tempo per prenderlo di nuovo per il culo difendentoti con un altro stratagemma. ... hai dovuto difenderti dal tuo stesso orgoglio, l' avresti dovuto lasciare entrare, farti breccia tra le costole, magari avresti vinto una guerra ogni tanto, o chessò una o due battaglie almeno. ... hai dovuto difenderti, per forza, qua non molla un cazzo nessuno per dio, nessuno !!! ... hai dovuto difenderti davanti a quelle lacrime che sembravano serpenti velenosi. ... hai dovuto difenderti da una fottuta miriade di colori, tutti lì a ricordarti com'è bello stò Mondo... ma a me sembra sempre solo Rosa.. come il Porco.. Porco Mondo, per l' appunto !! ... hai dovuto difenderti anche da quell'inutile meravigliosa sensazione di assurdo... ... hai dovuto difenderti.. sempre... e sempre ti difenderai, fino alla morte, perchè sotto quel cielo plumbeo... non si molla un cazzo, e come diceva quell'"altro", più o meno, ".. o si fà, o si muore !!"... per difendersi.

lunedì 14 maggio 2012

La prova del Vento.

... finchè tira il Vento... le tue parole troveranno ascolto. ... quando il Vento calerà.. anche le tue parole scemeranno con lui. ... quando le tue parole non avranno più ascolto, sarà l'ora di un tramonto da lasciare andare verso la sera.

venerdì 11 maggio 2012

Baciato dal Sole... (Trilogy)

... baciato dal Sole... .. sì.. ti ho tradita con il Sole... ... credevo fosse maschietto, e invece!?.. due tettine a punta da infarto, un culetto da far rosicare Giotto per l' eternità, una passera carnosa calda e avvolgente... da estasi !!.. labbra infuocate e passionali e instancabili... ... baciato dal Sole... .. perchè ne "amo" una alla volta ma... se ne "amo" due, è brutto segno.

venerdì 20 aprile 2012

Mezzanotte... passata.

... forse voleva solo nascondersi, forse. .. la scoperta di non essere invisibile la spaventò, solo per un attimo, perchè tutti potevano vedere il suo occhio nerissimo e lo scintillio di quello coperto attraverso quella tendina di capelli corvini. Aveva scoperto cosa voleva dire "esserci" quando meno te l' aspetti... Aveva capito che tra 1000 persone, anche due paia di occhi si possono fermare a fare due chiacchiere. ... alla domanda stupida: "ah, ma allora ne hai due di occhi lì dietro!!"... seguì questa bella risposta: "bè.. se è per questo ho anche due "bocche" !! "..... il resto ve lo lascio immaginare.... è una di quelle storie che non si possono raccontare, magari un' altra volta, dai !! .. è nell' oscurità di uno sguardo che si può trovare più Luce.

giovedì 5 aprile 2012

Si kitu.. Apona..... (*)



".. Niente, era la parola buona, ultimo resto di un vocabolario che si era seccato come un pozzo, lasciando una corda a dondolare leggermente sopra il preciso Niente."

(Il contrario di Uno - Erri De Luca)

... perchè quando si nasce, dopo pochi giorni, un Padre viene a prenderti all' Ospedale e ti porta via da lì, ti prende in quelle immense mani che hanno lavorato progettando un futuro per te.. e avrebbero continuato a lavorare ancora per darti modo di sviluppare il tuo cerchio di vita.
Ma 37 anni dopo... un Uomo, o presunto tale, non dovrebbe portare quel Padre all' Ospedale per lasciarlo lì, nel cuore della notte, stringendogli la mano.. quella mano leggermente più piccola ora che si è più grandi, ma che ancora infonde sicurezza, quella mano un pochino più stanca nella presa, quella mano che col tempo seguirà tutto il resto del corpo verso la chiusura del suo cerchio di vita...

... il Tempo... non guarisce niente.

*(SI KITU, APONA: parole di una lingua di costa dell' Oceano Indiano, Africa Orientale)

mercoledì 28 marzo 2012

L' 8......



... basta un colpo, basta prendere bene la mira...
... basta sentire le infinite possibilità vibrare in quell' occhio che si concentra sul suo obiettivo...
... basta trattenere il fiato per un istante, basta sentire lo schiocco tra le due anime nel momento del loro impatto...
... basta dare un senso a quel senso di infinito, per renderlo finito...
... basta questo.. o poco altro...
... basta che l' 8.. per l' 8are continuamente...
... basta sfruttare l' occasione buona che... o la và o la spacca...
... basta che il rimorso di non aver "giocato" diversamente non salga...
... basta che se "la và"... ci porteremo a casa il premio...
... e ora basta però, vendere la realtà, la lealtà e la verità, nell' infinito ci sono tante, troppe, meravigliose opportunità !!

venerdì 23 marzo 2012

.. la metà del persorso...



.. certe persone PENSANO.. e già questo è un danno irreparabile per l' intera umanità, ma va bè, questo sarebbe la meno se non fosse che hanno la presunzione di CREDERE che il loro modo di essere sia NORMALE, credere che basti fare la META' del percorso per sentirsi arrivati/e, credono che basti allungare una manina per far vedere che stanno facendo uno sforzo verso gli altri, quando invece il loro sforzo è più misero delle loro stesse esistenze........

... ma se a metà del percorso si fermano, se quello che vogliono raggiungere gli abbia anche lasciato le porte aperte nonostante tutto, e l' unico modo che hanno per giustificarsi è la loro imbecillità.. bè.. qualcosa mi dice che poi non dobbiamo stupirci delle incomprensioni, dei silenzi, della rabbia, dell' indifferenza e dell' usare le persone solo per i fini più carnali fregandocene degli avanzi di vita che rimangono sotto le lenzuola....

.. Io non sono perfetto, e spero di non esserlo mai, ma confrontarmi con elementi peggiori di me nella loro totale normalità.. non mi fà sentire migliore di loro.. mi fa sentire Solo e Vuoto, perchè, ho avuto diverse esperienze nella vita, ma l' unica vera inconfondibile realtà che è stata parte della mia realtà, non esiste più.. è perduta per sempre, e in effetti.. tutto quello che sta venendo dopo... non ha senso... nonostante Io creda che bisogna sempre andare avanti.. certe volte, certe persone... mi danno l' opportunità di rendermi conto di quello che non stò vivendo a pieno, proprio perchè è perduta per sempre.....

... Io, onestamente, a metà del percorso.. avrei scalato quella scala.. per raggiungere l' impossibile... che rendeva possibile la mia esistenza in ogni sua forma....

.. gli altri, non lo so... a metà sono arrivati, o almeno così CREDONO...
.. ma tutto quello che decidono di non scalare.. prima o poi si tramuterà in una rovinosa caduta.

domenica 18 marzo 2012

Le cose che non si possono dire alla propria Musa.



.. era arrabbiato, combattuto dal volerle dire cose.. di quelle che poi si sarebbe pentito di aver detto o di quelle che si sarebbe pentito di non averle detto, così rimase a guardarla mentre lei cercava di costringerlo col pensiero a schiudere le sue labbra, fissandole intensamente, confidando in qualcosa di simile alla telecinesi, ma a lui proprio non gli riusciva di scollare un labbro dall' altro..

.. poi l' istinto, colorato di una passione infinita per quella donna, lo fece muovere.. perchè lui, nel suo profondo sapeva, sapeva che niente nella vita avrebbe avuto un sapore migliore della sua pelle, e l' inutilità del mondo non sarebbe mai stata altrettanto appagante come quel respiro vicino al proprio orecchio...

.. la prese tra le sue mani.. la baciò per dirle tutto quello che doveva, nel bene e nel male.. in quel bacio c' èra tutto...

.. lei ascoltò quelle sue parole invisibili, e le sciolse sul suo viso, in quei pochi centimentri di pelle ricoperti delle sue labbra...

.. era arrabbiato, lo sarebbe stato per sempre... arrabbiato, con l' unica donna che avrebbe amato per sempre...

.. ma l' avrebbe amata...

giovedì 1 marzo 2012

Certe Matite... a volte...

... a volte si è soli quando si usano parole che non verranno mai scritte... come certi pensieri, come persone che hanno pensieri non detti.. quindi, non scritti...


... a volte siamo circondati da persone che ci stringono a loro, a volte per affetto, a volte per soffocarci...


... a volte bisogna uscire da certe situazioni, per distinguerci, per dimostrare che siamo in grado di non soffocare, per dimostrare il nostro affetto solo a chi se lo merita...


... a volte dobbiamo avere la forza di sopportare il dolore.. di quello che proprio ci "consuma", rifarci la Punta.. e andare avanti...


... a volte capita di avere dei progetti in base a quello che ci sta intorno.. bè, a volte succede che possiamo cancellare qualcosa che si è compiuto.. oppure ci tocca cancellare perchè non faceva più parte di noi.. per raggiungere nuovi obiettivi...


... a volte, quando qualcuno riesce a "spezzarci" o almeno ci prova con la loro "non conoscenza" della persona che hanno davanti.. ricordiamoci sempre.. la parte migliore di Noi ce l' abbiamo dentro, e si chiama Anima.. che non tutti possono aspirare a toccare o sentire...


... a volte, è strano, credere e pensare di essere parte di un esistenza, che fa parte di tante vite.. fatte di giorni, mesi e anni, dove milioni di circostanze ci portano o ci porteranno a mescolarci come piccole gocce d' acqua in un Oceano, un pò a perdersi in tutta quella varietà e vastità... ma per qualcuno o qualcosa, la Nostra esistenza è Unica e inconfondibile.. ed è lì che Tu.. Tu che stai leggendo queste parole, per qualcuno o qualcosa, Tu...


.. sì, Tu, lascerai il segno....

giovedì 23 febbraio 2012

Ascoltarsi.. e poi Ascoltare, Ascoltandosi a vicenda !!



... e si sta lì, così.. ascoltandosi, sfiorandosi il proprio centro dell' Universo...
Ci sono di quelle volte che ti puoi proprio sentire respirare da dentro, puoi sentire la mano che scalda tutto sotto la superficie del proprio palmo.. come un ferro da stiro.. che però lo senti qualche centimetro sotto pelle, tra carne e ciccia, tra vene e nervi.. tra muscoli e budella...
La sensazione di benessere è assoluta, perchè quando ti tocchi, non hai pregiudizi per le tue imperfezioni o perfezioni che siano, ti senti sicuro/a sotto il tuo tatto, sei tu e te stesso, come due persone in una sola e unica consapevolezza dell' Io...

E a proposito di quelle due persone che sono Uno.. quella mano a volte sta coccolando il suo Nido, quel grembo materno.. dove tutto ha inizio (anche se l' inizio sarebbe un attimo più focoso, diciamo).. è da lì, da quel ventre che si può sentire una nuova vita, il suo crescere, il suo farsi persona.. quella mano di Donna che sa di essere Due mentre si vive Uno.. un solo crescere, "perchè quello che ti cresce dentro, fa crescere anche chi ne è il Nido"(*).

Anche un Uomo potrebbe essere quella mano volendo, sostituirsi a quella della Donna, sulla Pancia di Lei e provare quella meravigliosa sensazione di pelle, di seta, di velluto... a sciogliere quelle iniziali contrazioni addominali da primo contatto.. che diventano morbide Onde dove far navigare le proprie dita in quell' Oceano bollente che stà sempre lì.. appena sotto pelle...
Ma la cosa che più è affascinante è... che anche in questo caso, volendo, anche così, due persone diventano Uno, ascoltandosi senza parlarsi...

Penso che la Pancia.. l' Ombelico.. le Mani.. il Calore.. il Silenzio, siano fondamentali per quel ben citato ascolto del se stessi, che questo avvenga con stimoli personali e interiori o che sia un' altra persona alla quale ci siamo affidati .. oppure che sia una nuova vita ad aprire questa porta... penso che sia geniale il modo che abbiamo di vibrarci come fili d'erba al vento quando le Mani toccano la Pancia e l' Obelico si distende sotto quel Calore Silenzioso che ci squarcia dentro di Pace e Serenità e Consapevolezza.

(*): Ho parlato di come una Donna potrebbe sentire una vita crescergli dentro e del cambiamento che le crea pur non essendo (Io) una Donna, perchè, l' ho vissuto indirettamente (Sorella & Nipote)... le ho ascoltate entrambe, a suo tempo, e l' evoluzione dei corpi ha risaltato la crescita della Donna tanto quella della Persona che le ha vissuto dentro.. "e che oggi di Due Persone.. è Uno"!! (mi sono spiegato mi sembra, credo di sì)!!....

lunedì 6 febbraio 2012

La Favola della Neve e della Luce.



... la Neve vide da lontano quella Luce, cadendo lenta e inesorabile, la vide e decise di andarsi a sdraiare su quella schiena di metallo, ad appoggiare la testa tra scapola e spalla, abbracciando con il suo gelo quella schiena ghiacciata.
La Neve sapeva che oltre quel metallo c' èra una Luce calda che veniva dal suo interno, la percepiva, ma non la poteva avere, quell' istinto che l' attraeva a quel calore sarebbe stata la sua fine... questo lo sapeva la Neve, ma la sua indole le diceva di stare lì, abbracciata a quella schiena ricurva, a voler lasciare fuori tutto e tutti.. bè, ci riusciva benissimo.
La cosa che si chiese la Neve fù: "come può tanta Luce sprigionare tanto calore e riuscire a stare tutto lì dentro senza condividerlo con niente e nessuno?!"... ma non ebbe mai risposta, lei, la Neve.. che si era stretta più che aveva potuto per far sentire il suo abbraccio sicuro e rassicurante.. lei, ad un certo momento sentì le forze venirle meno, e lentamente si lasciò andare, lentamente, si lasciò andare.. e mentre allentava la presa due lunghe lacrime la caddero dal viso.. lacrime cristalline... a lasciare andare quella schiena di metallo e Luce calda che si presero gioco della sua capacità di non mollare la presa fino alla fine delle proprie energie.. quando esausta, scivolandogli accanto, riuscì a vedere negli occhi quella Luce un attimo prima di perdere l' equilibrio.. vide e sentì quel calore.. vide che per assurdo le dicevano: "Io perdono, ma non dimentico... ma a volte, non perdono, e faccio finta di dimenticare".....

Non bisognerebbe mai sottovalutare chi ci sta affianco... perdersi è un attimo, ritrovarsi quasi impossibile.

giovedì 19 gennaio 2012

L' Essenza rubata.. con amore??



.. c' erano tanti modi per dire quella cosa, ma Lei ebbe il coraggio di sorridere, di mandare tutto in frantumi in un istante con quel sorriso, sì, perchè non si sapeva cosa volesse esprimere realmente... voleva forse sembrare più forte di quello che era o lo era veramente più forte di quello che credevo??.. era forse pura follia davanti a quella cosa che non si poteva dire o era veramente folle pensare che si poteva dire ??.. senz' altro voleva qualcosa quello sguardo, voleva la carne, il sangue, il fuoco, l' anima, l' essenza liquida cremosa.. voleva i miei occhi incastrati nei suoi, fino alla fine.
Intanto però.. gli attimi che passarono tra il dire e il fare si fecero eterni e brillavano di luci nascoste nell' iride scura come le tenebre più affascinanti e misteriose che la natura umana potesse immaginare.. e a quel punto mi resi conto che cercavamo la stessa cosa.. l' essenza reciproca, cercavamo la vita nella sua forma meno evoluta con atti altrettanto istintivi al solo scopo di rubarci la linfa vitale l' uno all' altra, senza dire quella cosa lì, tutto si mosse da solo, come se fosse la cosa più semplice del mondo nonostante le vibrazioni e le contrazioni dei corpi, nonostante il calore delle mani e delle lingue.. e le pance e gli ombelichi quasi a sfiorarsi mentre si allontanavano poco a poco l' una dall' altra.. per trovare riposo all' altezza del cuore.. o lì vicino.
... quella cosa lì, proprio non si poteva.. non si doveva dire, quella cosa lì doveva e poteva succedere solo così, quello scambio tanto ambito da entrambe le parti portò sorrisi più leggeri e rilassati.. respiri affannati ma appaganti.. pulsazioni e calore intensissimo a rigenerare le carni.. a sacrificare la civiltà per barattarla senza scrupoli con la selvatica voglia di esplosione dei sensi, dei corpi, dei desideri assaporati in quello scambio, nel regalarsi senza amore la propria essenza, senza la quale noi tutti non ci saremmo a dimostrazione che quell' essenza è il frutto di tutto quello che siamo oggi.. con amore o senza.
Ci vollero interi minuti per riprendere consapevolezza del nostro essere, per capire dove finivano i piedi e da che parte stava il soffitto.
L' unica cosa che capii alla fine, è che certe cose non bisognava dirle, bisognava.. bisogna farle e basta.
Il resto vien da sè.

giovedì 12 gennaio 2012

La Libera scelta di DIRE.. NON PARLO !!



... "Alcune persone sono imbarazzate dai silenzi. Io no. Non ci ho mai tenuto tanto al botta e risposta. A volte penso a qualcosa da dire e poi mi chiedo, Ne vale la pena? E decido di no."

(Tu più di chiunque altro - Miranda July)

.. a volte è proprio così, e dire che sono uno che volendo ha la chiacchiera facile, insomma.. ascolto e interagisco, come tutti più o meno. Ma ci sono di quelle volte.. che tu sei lì per i fatti tuoi, da solo o (peggio) in mezzo alla gente o insieme ad una sola persona e ti senti dire: "bè.. non parli più?".. Penso come nel caso di questa frase.. magari mi viene in mente qualcosa, ma non vuol dire che sia condivisibile, non subito almeno, oppure, semplicemente non sono affari che riguardano quella persona.. in pratica, preferisco stare zitto piuttosto che annoiare qualcuno con discorsi che non gli interessano o che dovremmo usare solo per non stare in quel silenzio detto "imbarazzante"... che poi non lo è neanche così tanto, a me sembra piacevole.. perchè senti tutti i suoni, rumori, fruscii, la piggia, e tutto il vociare del Mondo come se fosse una musica di sotto fondo ai tuoi pensieri o viaggi o qualsiasi cosa ti stia passando per la testa in quel momento... e la cosa bella è... sarebbe, con un pò di fortuna, di poter leggere qualche pagina di vita negli occhi della persona silenziosa che sta vicino a noi e viceversa, per sdramatizzare quel sacrosanto diritto al silenzo... ma questa è un' altra storia, che forse approfondiremo più avanti.. forse.

mercoledì 14 dicembre 2011

Corvina & Delicatissima, femminilità.....



... era il 14 Dicembre di una bellissima e caldissima giornata di Sole.. il cielo era di un azzurro piacevolmente arrogante, la temperatura climatica si avvicinava ai 25° all' ombra, l' ideale per una passeggiata ai giardini o in riva al Mare, così decisi di andare sotto casa e rinchiudermi al Bar Mentale per un pò.
Al bancone mi ritrovai su quell' unico sgabello imbarlato e scricchilante.. di quelli che sembrano dover sfasciarsi sotto al tuo peso da un momento all' altro.. ma come sempre ha resistito, resisterà.. è di fibra buona questo sgabello.
Tra il vociare dei soliti quattro clienti fissi e la poca luce che entrava dai finestroni sempre opachi di polvere scorsi una figura nuova, era seduta lì, sullo sgabello che noi chiamiamo "regale".. perchè è effettivamente l' unico che non ha acciacchi e non tossisce scatarrando. Questa figura.. aveva i capelli neri Corvino che le coprivano il volto come fosse un sipario.. chissà quale opera teatrale si nascondeva dietro quei tendoni di velluto nero... ma in effetti qualcosa brillava, ci misi qualche secondo a mettere a fuoco quell' immagine e.. ed era la sua mano che giocava con il ciondolo che portava al collo... se lo rigirava tra le dita come una monetina che prendendo luce dai candelabri del locale (perchè al Bar Mentale si usano solo candele per l' illuminazione visiva) alternava momenti di brillantezza a oscurità argentata.
La cosa curiosa fù, che non mi resi conto che la figura era femminile fino a quando non avvicinò il ciondolo alle labbra.. labbra di Donna, labbra ne sottili ne carnose.. erano labbra morbide, semplicemente morbide, che si sposavano bene con quelle dita.. con quel ciondolo che ricordava un amore finito, oppure un amore appena sbocciato e la sua serietà era dovuta alla mancanza, presente, in quel momento della persona amata; ovviamente nel dubbio rimasi al mio posto continuando a sorseggiare la mia bevanda piuttosto che andare lì a fare conversazione con una persona che aveva tutta l' aria di voler restare nel suo mondo.
Dopo pochi minuti la porta d' ingresso del Bar si aprì, lentamente.. con un certo timore direi, e si affacciò all' interno una nuova, un' altra figura femminile Delicatissima.. vide la figura corvina al bancone, le si avvicinò e posò la sua piccola mano sulla sua spalla, la Corvina si girò.. impassibile, si guardarono serie per qualche istante, poi.. la Corvina si lasciò baciare dalla nuova figura appena entrata abbandonandosi ad un abbraccio profondissimo come gli abissi dell' Oceano.. sciogliendosi in quel bacio passionale sfociato in "animaleria" dovuto dalle loro lingue prepotenti che si cercavano avidamente come le loro mani sui loro seni e sui loro fianchi... per poi finire così com' era incominciato tutto.. con un bacio tenero e semplice.
La figura Delicatissima.. con altrettanta delicatezza.. lasciò scivolare la sua mano sotto la gonna della Corvina che nel frattempo aveva riportato tra le labbra ancora una volta quel ciondolo, così, forse a dimostrazione che l' altra era presente nel petto quanto sulle sue labbra.. quanto sotto la propria gonna dove le dita della Delicatissima avevano già superato l' ostacolo dello slip e le facevano sentire quanto Donne fossero loro due insieme, il tutto guarnito dai rantoli di piacere che echeggiavano finemente nel locale.
Passarono ancora una decina di minuti, poi, tutto finì in un altro abbraccio liberatorio della Corvina che si abbandonò al collo della Delicatissima che nel frattempo era diventata Durissima in volto... pagarono, uscirono, ed io come gli altri clienti tornammo alle nostre faccende.. chi beve, chi gioca male il carico della "prugna", chi legge il giornale e così via...
Guardai fuori da quei finestroni del Bar.. era il 14 Dicembre.. di una bellissima e caldissima Estate Mentale, quaggiù.. al Bar Mentale.

giovedì 1 dicembre 2011

La Giuria (estranea/assente al processo) esponga il verdetto: "Stronzino" !!



" Solo io posso giudicarmi.
Io so il mio passato, io so il motivo delle mie scelte, io so quello che ho dentro...
Io so quanto ho sofferto, Io so quanto essere forte e fragile, Io e nessun altro. "

(Oscar Wilde)

... perchè a volte, spesso, tengo Aperta la Mente, ma dovrei tenere Chiusa la Bocca.
Questo succede quando ti accorgi di aver detto le cose giuste al momento giusto, perchè dire le proprie verità io la chiamo Onestà e Rispetto per chi ho di fronte.. per qualcun' altro no.. infatti mi son beccato un: "eeeh.. ma tu hai fatto lo stronzino!!"... strano.. avevo espresso un mio parere.. peccato che le code di paglia siano più numerose dell' intera popolazione cinese.. nel mondo!!
... e comunque non devo dire alle persone quello che vogliono sentirsi dire.. ma quello che devo o posso dire.

Ci sono tanti/e furbi/e.. e altrettanti/e coglioni/e in giro che pur di ottenere o di sentirsi unici preferiscono umiliare la loro anima... bè, preferisco essere uno stronzino che un paraculo...

Mi sento giudicare da persone incoerenti con se stessi/e (perchè ho avuto modo di verificare di persona questa cosa).. e glielo dico pure che sono incoerenti spiegandogli anche cos' hanno fatto di incoerente, ma sapete cosa fanno loro?!?.. mi sorridono, e mi guardano con quell' aria da chi se ne frega, con la superficialità che si attacca al loro volto come un' Edera.. e sembra che tutto sia normale per loro... allora penso che faccio bene a tenermi le cose dentro, che non tutti meritano rispetto, che la mia voce sia solo un sibilo fastidioso che fischia tra le crepe di una porta di legno vecchissima, penso che certe persone mi giudicano e non sanno giudicarsi, loro non sanno chi sono e da dove vengo, e non sanno nemmeno dove si poteva andare insieme... non lo sapranno mai a questo punto...

Fortunatamente ho un serbatoio infinito di Energia di riserva, quindi, andrò oltre anche sta volta... perchè certe situazioni mi lasciano un pò di vuoto, ma come diceva Freccia(all' incirca): ".. il rock'n'roll, qualche amichetta, le stronzate con gli amici.." ... quel vuoto lo colmano bene e ne son contento... tanto, non è e non sarà tutto quì... le porte sono sempre aperte a casa mia, per chi d' ora in poi saprà ascoltare i miei silenzi.

venerdì 18 novembre 2011

" l' Anima è.. bugie & verità " !!



.. penso solo che il cuore sia un muscolo troppo delicato per stare racchiuso dentro ad una persona.. la durezza, l' egoismo, la tristezza, la troppa gioia, l' incomprensione, la delusione, la follia, la frenesia...
.. ecco.. penso proprio che quel muscolo non dovrebbe avere tutta questa importanza a volte.. lo abbiniamo all' amore che fa rima con dolore, lo usiamo per le poesie e per quel fottuto San Valentino, lo usiamo per amplificare le nostre emozioni che a volte sono sorrisi, a volte sono smorfie intente a soffocare il nostro disappunto.. lo usiamo, lo sfiniamo.. e non ce lo godiamo, in fondo Lui, Lui.. ci permette solo di vivere, insieme ad altri organi altrettanto fondamentali...
... quindi liberati di me.. già che "soffi" dentro di me da almeno 18 anni.. liberati e liberami, e se non lo fai tu.. lo faccio io.. con un esplosione, proiettato ovunque.. basta che sia lontano da me.. vai a colmare il vuoto di chi ha veramente bisogno di te.. vai, che il tempo è breve, non voglio sprecarlo nel sentirti rimbombare, cadenzare il tempo rimasto come una stagione ormai alla fine.. vai, che io starò bene... promesso.

con affetto, Anima.

domenica 13 novembre 2011

Ci sono molti modi per dire....



-Lei: hai spento la luce??.. non ti vedo più!!

-Lui: non ho spento la luce.. quello che vedi è tutto quello che hai voluto vedere, da sempre. I miei occhi.. i miei lineamenti, le mie smorfie.. non sono mai esistite, eravamo un allucinazione, tu questo lo sai. Sai che puoi sentire la mia voce, ma non l' hai mai ascolta, hai visto mille volte i miei occhi.. e non ti dicevano niente, hai sentito il ruvido della mia pelle accarezzandomi le guancie, sentito quelle linee trasformarsi in zigomi naso, labbra e mento, collo e orecchie... ma il tuo tatto svaniva come un alone sul tuo palmo tra le tue dita come su di un vetro appannato al primo distacco da me... ecco perchè, ecco perchè ora non vedi niente.. non c' èra niente prima.. come puoi pensare che ci sia qualcosa adesso??.. come speravi di vedere qualcosa che non esiste!?!?...

-Lei: ma io.. non capisco...

-Lui: già.. non capisci... ma il punto è che questo è il tuo mondo.. e ci sono anche stato per un pò lì, a spasso sai.. ma ora l' unico modo che avresti per vedermi sarebbe che io mi adattassi al tuo mondo.. ma quel mondo, non è il mio, perchè a mia volta ho un mio mondo.. che non è il tuo. A volte lo sai.. i pianeti magari si allineano.. ma è solo per un tempo brevissimo, poi, ognuno continua ad andare per la sua strada rigirandosi su se stessi.. continuamente... e credo che esserci allineati anche solo per un attimo abbia cambiato le sorti dell' intero Universo.. nà roba strana che tanto non puoi capire.. non te la stò nemmeno a spiegare.. tanto.. non fai parte del mio mondo... abbiamo fatto una scelta, una sorta di tacito consenso recipiroco (più o meno), giusta o sbagliata che sia stata.. ora è così.

-Lei: ........ ma io pensavo fosse tutto a posto tra noi...

-Lui: .. continua a pensarlo.. è per questo che non mi vedi più, è per questo che pensi che abbia spento la luce.. invece, ho solo lasciato scorrere gli eventi.. ho così lasciato il tuo mondo, per la tua pace interiore.. a creare così la mia guerra interiore, ma questa mia guerra me la combatterò nel mio mondo, all' ombra della Luna di Venere, dove abbiamo deciso insieme che dovevo stare, quello era ed è il mio posto.

-Lei: ... se la pensi così allora... ciao.

-Lui: (pensò).. che avrebbe voluto dirle ancora qualcosa ma.. a cosa sarebbe servito??.. (allora pensò ancora guardandole il suo bel culo allontanarsi)... anche se ti si sono inciccite un pò le chiappe.. due gheghe te le darei lo stesso, magari al prossimo allineamento!!

Al prossimo allineamento mancano solo 2.868 anni... comodo !!

martedì 8 novembre 2011

Mani.. che toccano dentro o quasi !!



Ora che i nostri cuori
sembrano calmare la loro irruenza io sono timoroso riguardo alla sonnolenza,
i sentimenti mai si propongono con delicatezza
ma con la cattiveria di desiderare domani,
e dopo aver ottenuto domani con la frenesia di capire le Mani.
La comprensione del moto delle Mani che a volte picchiano che spesso cercano complicità e carezze protagoniste del dialogo con la gestualità,
antagoniste nella gelosia con i colpi bassi e gli spintoni, inutili nella paralisi.
Ora che i nostri cuori
sembrano calmare la loro irruenza io mi preoccupo della ragione che continua a fare battere il mio,
quando il tuo già da tempo registra un grafico piatto o quasi !!

(Pensieri Randagi ; Andrea Ranieri.)

Aggiungerei qualcosa di mio, ma credo che sia l' ora delle poche parole, lasciate a dormire, da lasciare alla Notte.. come elemosina che le è dovuta.

mercoledì 2 novembre 2011

.. respiro....



... come Seme.. respiro.
Sotto quella terra arida che mi ricopre, respiro, sento la terra tutto intorno a me umida, anche se compatta e con la sensazione che mi stia comprimendo, sento che posso muovermi, come al mattino quando ci svegliamo e ci stiracchiamo.. dove ancora sentiamo quella stanchezza che proprio non se ne vuole andare.
Sotto quella terra.. sento lo scricchiolare della crosta in superficie, sembra la crosticina della crema catalana quando la picchetti col cucchiaino.. scricchiola proprio !!
Sotto quella terra ho spremuto l' Energie che mi servivano a crescere, rendermi abbastanza forte da poter sfondare la crosta asciutta sopra di me, ho imparato a prendere quel poco che mi dava l' Esistenza, come la Pioggia.. cattiva come veleno, come il Sole.. falso e cinico, come il Vento.. silenzioso e bugiardo. Ho preso anche qualcosa che non ho mai visto.. ma che avevo percepito migliaia di milioni di volte, come le Parole.. vuote e senza cuore, come la Vista.. cieca e illusionista, come la Magia.. distratta e fuggitiva, come l' Amore.. senza dignità e convinzione.
Ho preso queste cose e le ho inglobate tutte, le ho prese perchè queste Energie mi hanno fatto crescere negli anni, e si sà.. in buone condizioni ambientali le piante non smettono mai di crescere, solo che mi sono riscoperto Seme, forse perchè prima ero solo l' Idea di sentirmi Pianta, ora comincio ad essere qualcosa di concreto, e mi sento crescere.
Sotto quella terra ho allungato le braccia.. le dita, a cercare un pertugio da dove passare per uscire allo scoperto, le mie gambe.. dividersi come tentacoli osceni per attecchire bene e cercare ancora nuove Energie, lì dentro.
Prima o poi le mie dita germoglieranno.. e anche se là fuori c' è tutto quello che non mi serve, sboccerò in un meraviglioso Arancione Floreale, sentirò l' aria malsana riempirmi le foglie, sentirò di essere forte proprio grazie a tutti quegli elementi che ho spremuto con tanto disprezzo.. potevano uccidermi, ne ho tratto vantaggio, sono come loro, ma con forma diversa.. respiro..

Sotto quella terra, sento la crosta resistere scricchiolando impaurita.. respiro.. lo sento e lo sente... che respiro.. nonostante tutto.. respiro, anche se nessuno crederà hai suoi occhi, alle sue orecchie, al prorpio cervello che stà elaborando quei dati intollerabili per loro.. respiro.. sotto la loro incredulità e indifferenza apparente.. respiro.. consapevolmete.. respiro.

venerdì 21 ottobre 2011

.. è solo aria....



... qualsiasi siano le distanze tra due punti diversissimi ed opposti fra di loro, dispersi come missili sparati verso cieli lontanissimi, al di là delle galassie dentro a un buco nero.
Ci sono "strade" che somigliano alle vite che percorri tutte in un momento, non sai capire dove sei arrivato.. ma sei sicuro che ora la stai "volando".

.. mi hai sempre chiesto di arrivare più in alto, ma io cercavo un punto di partenza, per recuperare il senso dell' Universo....