.... voleva essere lì, in QUEL tempo, probabilmente c' era ma, forse non era il tempo per quel tempo che gli stava intorno, per quello che gli stava capitando a tutto quello che lo circondava e che non s' aspettava di trovarsi davanti.. dentro quel tempo anche Lui, che era lì, immobile, a far brillare i lampioni ed i riflessi del petrolio nell' acqua nei suoi occhi, e stava lì... a sentire la sera che si arrampicava su di una giornata spesa e che doveva ancora abbracciare le stelle che a loro volta, dietro il sipario nero-bluastro emozionate e febbricitanti aspettavano che partisse la musica che avrebbe dato inizio al loro debutto in quella notte che sarebbe durata tutta la notte.
Aveva sentito un aroma fatto di ricordi.. si succhiò le labbra come fossero insaporite da una fragranza indistinguibile ma conosciuta, e le labbra rimasero umide solo per qualche secondo poi... l' aria le inaridì morbidamente, nuovamente.
Provò una sensazione di disagio misto speranza, na roba strana insomma, perchè si era reso conto che stava vivendo senza prospettive... o almeno, ciò che vedeva non era propriamente corretto, lì, in QUEL tempo.
Si guardò le mani, poi, sfregò le dita tra di loro, ruvidità, quindi sensazione di spessore, quindi essere.
Voleva essere lì, e in effetti c' era ma... per vedere meglio dovette rovesciare tutto... almeno così, quell' apparente caos aveva un perchè apparente.
Spesso è "rovesciando" le cose che capiamo il loro NON perchè delle cose.
Mi viene da scrivere milioni di queste cose, forse, s' è rotto un argine e dalle mie viscere stanno sgorgando tutti i pensieri più allucinanti e incomprensibili... sarà il caso che mi metta a disegnare và.. come quando ero bambino, come quando mi sveglierò.............


