venerdì 28 maggio 2010

Scorpione Sv Serpente !!!



" Lo Scorpione si mise lì, sotto quella grossa pietra a riposare e a ripararsi dal Sole... ma anche il Serpente decise di mettersi lì, sopra quella pietra a riposarsi e a scaldarsi al Sole. Lo Scorpione subito furente gli disse che il suo peso gli stava disturbando il riposo... il Serpente dal canto suo ribattè che anch' egli così dicendo gli stava disturbando il riposo. I due si guardarono intensamente negli occhi, un attimo e.. le due Fiere si scagliarono l' uno contro l' altro in un unico attacco repentino, un morso, una puntura, tutto finito. I due per natura sono Elementi di poche parole.. sono i fatti che contano per loro, e lo dimostrarono subito che discuterne sarebbe stato inutile, sapevano qual' era la loro natura e il loro destino nel momento del loro incontro, l' inevitabile confronto era terminato insieme alla loro follia. Il respiro da entrambi le parti si era fatto subito affannoso, pesante, ma, negli occhi ancora la rabbia la faceva da padrona, continuarono a fissarsi, volevano vedere la dipartita dell' altro, ma quel che vederono con non poco stupore, anche se camuffato bene, non era la Fine.. era la Vita. Senza saperlo.. non si erano scambiati la morte, ma bensì si erano dati qualcosa l' un l' altro, ora, nelle loro vene scorreva la linfa che li avrebbe resi una cosa sola, un' unico Essere, uno era divenuto Scorpione, l' altro Serpente. Anche quando la vista cominciò a sfuocarsi, anche quando le zampe e i muscoli cominciarono a sentirsi sfiniti, anche quando il respiro era ormai un lontano ricordo... i due si sorrisero.. cominciarono a ridere, insieme, come in un macabro disegno mai colorato. Il Sole alto sopra di loro scosse la testa, il vento portò le nuvole che tristi piansero su quel terreno vinto dall' orgoglio, il Sole non obiettò e si ritirò dietro quel sipario bagnato, le due creature intanto, smisero di ridere, cominciavano a godersi quelle gocce d' acqua sulle loro pelli insensibili, tutto ormai era insensibile per loro.... solo il Veleno aveva ancora un perchè, aveva sangue da fare impazzire, lui. Mentre un tuono frantumò lo specchio del cielo, i due, contemporaneamente si estinsero... ma non morirono quel giorno, loro, quel giorno incominciarono a vivere.. nel persempre."
(Paranhous; M.C.)

La morale di questa storia qualè ?!?!?.... Che noi possiamo incazzarci da morire con qualcuno, perchè ci ha fatto un torto o perlomeno lo percepiamo così, ma, se abbiamo avuto del rispetto per quella persona, quantomeno per la sua coerenza caratteriale, per quanto ci possa aver fatto incazzare... sapremo che almeno una volta ci siamo sentiti vivi con loro, nel bene e nel male.. ci hanno trasmesso vita, come noi a loro, quindi anche se tutto finisce, quello che rimane è per sempre.

Poi, forse avrei dovuto o potuto spiegarmi meglio ma.. questo post è un mistero anche per me, sono talmente incazzato che.... mi scappa da ridere, così.

giovedì 27 maggio 2010

Piedi da Gigante......



... piccoli piedi che un giorno faranno passi da gigante dentro se stessi.

Quando si comincia a camminare, i primi passi sono sempre incerti, devi mettere tutto il tuo peso su questo Mondo che è immenso e il suolo non sempre è dei più agiati, devi sentirlo sotto i piedi quello che stai facendo, devi "vedere dove li metti" i tuoi futuri passi... devi incominciare a sentire la sensazione di stabilità che ti porterà da qualche parte, nel futuro, nella vita, nella conoscienza di te stesso e degli altri.... dovrai trovare un equilibrio tra sogni e progetti, tra amore e indifferenza, tra bene e male, tra certezze e delusioni.....
Ci vogliono migliaia di passi di questi piccoli piedini per riuscire a trovare il proprio posto, la propria coscienza, ed avere un senso nella vita, che poi.. ognuno darà il proprio in base alle scelte che farà, a come gli eventi si mostreranno, a come si affronteranno i bivi che la vita ci mette davanti costantemente.
La propria crescita è dovuta dalle proprie esperienze, e prima o poi ci renderemo conto che quei piccoli passi saranno stati il via libera per affrontare noi stessi, mettendoci alla prova, imparando ad affrontarci e a fare passi sempre più sicuri per comprenderci, capirci e vivere come possiamo tutto quello che ci circonda, magari con passione... o più semplicemente con la certezza della nostra stabilità interiore, e qui mi ripeto.."ci vogliono migliaia di passi di questi piccoli piedini per riuscire a trovare il proprio posto"!!... intanto, cominciamo a farli che.. il cammino è lungo ed è pieno di vita.

Ringrazio l'Elisa e il suo piedino patatoso :-) .... cresci bene piccolina !!

giovedì 20 maggio 2010

Sopra le Nuvole.....



"Soffia nel vento caldo d' Estate
e non se ne va, continua a soffiare
Corre sui prati verdi d' Irlanda
sempre più forte, sempre più in là
Scorre leggera nel fiume d' Autunno
e verso il mare la sento viaggiare

Sopra le Nuvole c' è ancora posto...
lo dicono tutti, lo pensano in tanti, che...
Sopra le Nuvole c' è ancora posto...
per aspettare il nostro ritorno...

Suona in un ritmo, un poco lento
la sento vibrare nello strumento
La leggo in un muro, dipinto di rosso
anche se cola rimane il contorno
La sento cadere in un fiocco di neve
pura, vera e cristallina

Sopra le Nuvole c' è ancora posto...
lo dicono tutti, lo pensano in tanti, che...
Sopra le Nuvole c' è ancora posto...
per aspettare il nostro ritorno...

E così sento urlando più forte
poche parole, tanta emozione
Passa sfumando come un alone
come un bambino col suo aquilone
Si fà sentire nel nostro petto
nelle certezze del nostro specchio

Sopra le Nuvole c' è ancora posto...
lo dicono tutti, lo pensano in tanti, che...
Sopra le Nuvole c' è ancora posto...
per aspettare il nostro ritorno....."

(Gennaio 2003)

E non è Paradiso.. è Vita !!

domenica 16 maggio 2010

La linea sottile.. della nostra Comprensione.



Quando qualcosa ci colpisce.. ci cattura, ci prende.. siamo in grado di gestire le nostre Emozioni??.. a volte è impossibile, sentiamo quell' irresistibile voglia di andarcela a prendere, di toccare con mano quella cosa che tanto ci Emoziona, vogliamo sentire quanto è reale il contatto con la pelle quanto con l' Anima, sentire quella vibrazione che ci lascia senza parole, e il crescendo della voglia si fà sempre più potente nel nostro Essere.
Però.. perchè c' è sempre un però, spesso non siamo così bravi a gestire le nostre Emozioni, cioè, per paradosso, siamo capaci di metterci dei freni così stupidi per cercare di gestirci da non poter appunto gestire noi stessi come vorremmo, così succede che invece di farci investire dalla passione, mostrarla e farla capire a chi vorremmo, che poi.. che poi quel qualcosa che ci ha colpito, ci ha catturato, ci ha preso.. diventa impalpabile, quel contatto resterà una sensazione di inarrivabilità dell' Essere,e questo accade anche perchè a volte non comunichiamo nel modo giusto, non parliamo quando dovremmo o non riusciamo a dire quello che sentiamo.. peggio però, è quando non riusciamo proprio a parlare, ed è un peccato.. non poter esprimersi, ed è un peccato sprecare così le proprie Emozioni, ed è un vero peccato sentirsi stupidi per non aver permesso a noi stessi o agli altri di Emozionarsi con noi.. come noi.
Ma questo come sempre è una di quelle cose che te ne accorgi solo dopo, quando la bassa marea si è ritirata e tu senti solo il canto del Mare che lento ti sussurra quelle parole lontane che nel Vento mulinellano fino ad entrarti dentro.. e ti renderanno un conto salato, più dello stesso Mare, che per essere sicuro che tu abbia capito qualcosa di questo Post, ti lascia una conchiglia.. che proverai a raccogliere per quella voglia di contatto e che invece ti sveglia e ti ricorda quanto sei stato stupido.
Intanto il Vento continuerà a portare lontano.. in alto.. nel tempo, tutto quello che non ci riusciamo a vivere con Semplicità.. perchè uno dei segreti.. non l'unico ma, uno dei segreti per regalarci la possibilità di esprimere le nostre Emozioni è la Semplicità.
Sarà per questo che Uno si sente Uno anche quando si perde tra i granelli infiniti di Sabbia.. perchè lì da qualche parte s' è nascosta la Semplicità che ancora il Vento del Mare non è riuscito a portar via.. non ancora almeno, questo significa che le nostre Emozioni sono ancora lì, da qualche parte... un pò nascoste nel Vento, un pò portate via dalla Sabbia.

venerdì 14 maggio 2010

La ragione che....



... e se fosse vero che da qualche parte ci siamo anche noi, così come siamo.
Non mi stancherò mai di dirlo.." tu hai i colori dentro!!"
Avrei voluto scrivere cose pronte da giorni per questo Post...
Potrei aggiungere ancora tantissime spiegazioni ma.. credo nel nostro modo particolare di rapportarci, così.

BUON COMPLEANNO..!! di cuore!!

domenica 9 maggio 2010

Le crepe.

Il potere che hai.. non è il tuo, ti è stato concesso.. e prima o poi, gli elementi si allontaneranno, torneranno a scoprirsi, a vedersi senza ombre e senza essere abbagliati dalla luce, si cercheranno sempre però.. non possono fare a meno l' uno dell' altro, pur non ritrovandosi mai più, quindi, quel potere... scordatelo, ti accorgerai quanto è stato inutile avere quella forza quando saprai che in mano non avevi niente.
Forse.. non vedere le cose per quello che sono aiuta a sopravvivere, ed è anche vero che il mistero di dover scoprire qualcosa ha sempre affascinato l' uomo.... ma quel tuo potere.. è fine a se stesso se l' avrai lasciato implodere dentro te stesso.

Si stanno accavallando i pensieri, come un' ondata inarrestabile... mi fermo qui.. al chiaro di Eclissi..................

martedì 4 maggio 2010

Così, giusto per far due chiacchiere tra amici....

M.D.: "... che poi tu volevi solo pisciare in realtà, e che come sempre hai trovato la fila d'avanti alla porta, e come se non bastasse la fila era composta da Donne all' 85%, nel senso di quantità di persone.. non che erano donne all' 85% e l' altro 15% erano formate da qualcos' altro tipo.. alieni, lucertole, o cose tipo mutanti no no... e solo che ti scappava, e loro.. che hanno due bagni.. vengono a fare la fila nel vostro Cesso!!.. non la tenevi più, quindi hai optato per l' unica soluzione possibile... "andare la dietro".. come quasi sempre.
Bottoni.. sbottonati, e via... AAAHHHHHHH!!! .... e mentre eri lì ad aspettare che finisse quella strana sensazione di liberazione.. ti guardavi intorno, così, ed ecco che subito ritorni indietro con lo sguardo.. ma cosa avevi visto??... cosa c' era di così curioso??... le ombre delle piante riflesse sul muro.. e la tua testa.
Bottoni... riabottonati, e qualcosa già si era innescato, il meccanismo era partito... non sai quanto sei stato lassù.. la dietro, ma sapevi che avevi avuto una "visione"... e non ti saresti fermato mai.. stavi nel tuo Mondo... bello eehhh!!??!!... solo dopo aver rimesso a posto la Macchina perchè abbastanza soddisfatto ti sei reso conto che eri ancora lì, in quel posto, e ti sentivi al buio quanto nella luce.. eri in Bianco e Nero.. con tutte le sue sfumature.
Ti sei guardato ancora un pò attorno, come per essere sicuro di ciò che stavi sentendo, se davvero stavi esistendo per quel momento o se era stata solo una svista... no, c' eri stato dentro, ma te ne sei reso conto solo quando hai sentito di nuovo il casino della musica e gli schiamazzi che spaccavano quel posto ritagliato come un giardino in una serra nonostante tutto indistruttibile, quel luogo che il giorno dopo era ancora arido e sabbioso.. come doveva essere per la sua natura oltretutto.
Allontanandoti ti sei voltato ancora un paio di volte, sapevi che non sarebbe più stato lo stesso posto, ora, aveva qualcosa in più, avevate condiviso le vostre esistenze, fuse le vostre ragioni di vita... anche se l' Indomai sarebbe stato bugiardo e vi avrebbe disconosciuto, ma loro.. tu.. troverete sempre un perchè all' incrocio delle diverse possibilità che quella sera vi hanno fatto incontrare, poi tu... lo sai solo tu cosa diavolo c' hai visto in quel muro..."

M: "ci vedevo uno specchio d'altri tempi.. che effettivamente rifletteva in Bianco e Nero... vedevo il cammino di un Uomo tra l' erba alta che oscilla alla brezza marina.. che mi da un senso di rilassamento, lo vedevo camminare in salita.. perchè come sempre, il cammino di un Uomo è in salita.. come se dovesse faticare per raggiungere qualcosa, aldilà che poi raggiunga una meta immaginaria.. lui cammina.. nelle sfumature grigie del Bianco e Nero, tanto, i suoi colori.. sono tutti nella borsa a tracolla che si porta dietro instancabilmente... contento adesso??.. palle che sei a volte, lo sai!?!? "....

M.D.: ".. si vabbè però... tu volevi solo pisciare eehhh!!..."

M.: "..sSeE vVaAbBbBèE' vVàA'.......!!!!! "........

giovedì 29 aprile 2010

Situazioni anomale che toccano Qualcosa da qualche parte

...siga fumata.. musica.. cappuccio (a creare la zona d' ombra, tipo un confine).... pronto!! ma lo ero già da prima...

PS: stasera alle 20:50 circa sono rientrato in casa, e l' impatto con l' ambiente è stato strano... ho avvertito subito un' odore.. credo che fosse quello di casa, quello vero.. per la prima volta dopo 9 anni ho sentito veramente l' odore di casa mia??... non saprei, ma la sensazione è stata di entrare in un posto dove non ero mai stato.. anche la casa stessa era diversa... irriconoscibile come quell' odore.. strano, fino ad oggi questo era una delle poche certezze che avevo... a suo modo, sta casa.. rimane una mia certezza....

" Vieni, vieni a toccarmi.. lo puoi fare, l' hai fatto tante volte, puoi continuare se credi... oppure puoi anche solo fare finta.. hai fatto anche questo, ma è successo perchè t' ho lasciato entrare, perchè volevo quel tocco leggero che solo tu sai dosare, senza premere, senza esitazione.. anche quando da un dito la tua mano si apre e mi afferra, mi stringe nel caldo del tuo palmo, è in quel momento che mi sento vivo.. è in quel momento che mi sento morire... è così che sento la lama fredda diventare fuoco e bruciare la mia essenza.... " ma non è solo questo, non è tutto qui, c' è molto di più sotto, e che non si vede..non lo possono vedere e sapere tutti....

Oggi ho passato diverse ore a leggere.. sottolineare.. fotografare.. respirare profondamente.. e ascoltare tutta l'aria che su di me andava ad impattare.. sembrava volesse spolverarmi di dosso qualcosa, e credo che mi abbia spogliato di molte poche domande.. ma senza lasciare risposte, mi sa che a quelle ci dovrò pensare da solo...

A volte... il coraggio, l' orgoglio, l' amore, la passione, la verità, la "fame", la sincerità, la follia, la delicatezza, le incomprensioni, la rabbia, i silenzi, e tutto quello che riesce ad entrare nella cesta, a volte.... a volte è tutta frutta fuori stagione.

domenica 25 aprile 2010

La Sconosciuta...

... erano passate da poco le 19:28 e.. il Sole scivolava lento verso la sua Notte tutta da scopare, la Sconosciuta aveva l' aria di chi non era ancora nata per il Mondo.. ma aveva un suo perchè, le parole, poche, che si misuravano tra i due, lasciarono il tempo che trovarono in inutili mezzi sorrisi e sopracciglie dubbiose sul perchè di quei discorsi sconnessi e apparentemente senza senso..... Lui guardò ancora verso il Sole, ma in realtà.. guardava ben altro.. " ..aveva a che fare con i Demoni. Sembra un cieco, in quei momenti, perchè vede tutto ma altrove - dentro di sè. " (Emmaus - A. Baricco.).......... Lei, in quel momento di Niente illibato gli prese le mani, tutte e due.. con una certa presa, Lui.. stranito osservò la scena, cercò le sue labbra aspettando che dicessero qualcosa, perchè si vedeva che volevano dire qualcosa, quello strano muovere del labbro inferiore che esitava a schiudersi in realtà aveva già cominciato a dire cose, ma Lei non se n' era ancora accorta, poi, si svelò timidamente, guardando le mani disse.. "... hai dei begli occhi ".... e poi, guardandolo negli occhi continuò.. "... hai delle belle mani... ".... Lui la guardò ancora un attimo, poi, distolse lo sguardo cercando ancora quel Sole che stava tirando tardi al suo appuntamento, una voce la chiamò, Lei disse che doveva andare e che magari si sarebberero visti la prossima volta, sparì tra le tante teste che brulicavano come api in un alveare, e a quelle parole Lui pensò solo a una cosa mentre stringendosi nella giacca prese il viale dell' uscita... ".. ma anche no!!.."......
Quella notte il Sole fece baldoria, si ubriacò, rise, pianse, ballò, importunò tutte le Stelle credendosì sexi, mangiò qualcosa per fare tappo ma.. vomitò, inevitabilmente. Si svegliò all' Alba che era già tardi e, le sue amiche Nuvole scuotendo le teste in segno di disappunto ma compassionevoli, coprirono l' Orizzonte per dargli il tempo di lavarsi almeno la faccia nel Mare, per darsi un contegno.. è pur sempre il Sole no!?!... è pur sempre il tempo per darsi una mossa, una qualsiasi....

giovedì 22 aprile 2010

Emozionante*..........

.." Lo è, disse. Ma a Andre non importa, anzi, sembra che le dia fastidio tutto quello che può diventare emozionante. Lo ha voluto lei il Basso, proprio perchè è il minimo della vita. E balla nello stesso modo. Ogni volta che potrebbe diventare emozionante, lei si ferma. Si ferma sempre un passo prima.
Lo guardavo.
Ogni tanto, disse, mi riesce qualcosa che mi sembra bello, forte, e allora lei si volta verso di me, senza smettere di ballare, come se avesse sentito una stonatura. Non le frega niente che sia bello in quel modo lì. Non è quello che cerca."

(Emmaus - A. Baricco.)

.. però il tipo continua ad andare da lei a suonare quel cazzo di Basso... ed un motivo ci sarà pure no ??!!??.. e lei, perchè continua a voler ballare quella musica se poi gli "stona"??.. un motivo c'è la avrà anche lei suppongo !!... avranno un perchè di questo loro credere nel loro Vero e in quello che gli gira intorno !!??!!!...

e sapete perchè continuano!?!?... perchè lo vogliono fare, a loro piace farlo, sono loro, la ragione !!

martedì 20 aprile 2010

Flash Back......

L' Anima è di plastica.. dura !!
Le Pile dentro sono cariche.. energiche !!
Il Cuore intanto.. se la ride.. e pure bene, solleticato da una Luce incomprensibile !!
La Realtà scorre, come un film già rivisto mille volte.. memorie indicibili !!
Le Verità corrono sui contatti elettrici di un Flash Back perpetuo !!

sabato 17 aprile 2010

Senza finestra sul Mondo....

.... perchè a volte ci si sveglia nella luce buia della propria camera interiore e ti rendi conto di come quattro mura e un soffitto che puoi solo immaginare e ipotizzare dove siano i loro confini data l' oscurità bruna come la pece, in realtà non esistano... e t' accorgi che sei Senza Finestra sul Mondo, magari col tempo gli occhi si abitueranno a quella luce scura e ben curata che rende tutto magicamente complicato, ma forse.. saremo già altrove.

... poi, tutto quello che avrei da dire lo si legge "chiaramente" nella Finestra dei miei occhi qua sopra, nitidi, puliti, veri, brillanti e un pò.... così !!... (perchè l' ironia "qua dentro" non deve mancare mai).

Non sono certo l ' unico ad Essere e a volte Sentirsi dentro Senza Finestra.. questo è poco ma sicuro !!

Il resto, come si dice in questi casi.. è storia !!

giovedì 15 aprile 2010

LocoMotivAzioni.....

"... la strinse forte e pensando che mai avrebbe smesso di desiderarla, le sussurò - Una Locomotiva. " ..........

(Castelli di rabbia; A. Baricco)

... a volte abbiamo un' immagine negli occhi, che non la sai raccontare, allora provi con un gesto, uno qualsiasi, anche se non centra niente col contesto, ma che rende perfettamente il tuo pensiero.... l' incredibile poi non è che magari ti sei riuscito a spiegare, l' incredibile è che l' altro/a ha capito l' intensità del gesto, poi, magari, ha anche capito il perchè di quel gesto.. ma questo è tutto da verificare, ma non fondamentale, l' importante è che a volte con un movimento riusciamo ad esporre agli altri il nostro stato d' animo e spesso a trasmettere anche il pensiero, questo è un bel risultato!!... ma e anche vero che per arrivare a certi livelli, ce ne sono di Binari da metter giù.. e poi via via farci correre sù quella "Locomotiva"...

" ... e in secondo luogo checchè tu ne dica quei binari che adesso, d' accordo, sono esageratamente corti, ben presto saranno lunghi duecento chilometri, dico duecento..." .

(Idem... come sopra.)

domenica 11 aprile 2010

L' Alunno....

L' Alunno era un tipo.. così! a volte era brillante e acuto, a volte invece al posto della testa c' era un macigno di 1814 kg che neanche con le granate l' aprivi per tirarci fuori qualcosa, altre volte.. non esisteva, o almeno questa era l' impressione che dava inconsciamente, ma che consciamente trasmetteva.
L' Alunno non era uno di quelli che mentre il Professore spiega lui guarda fuori dalla finestra con aria sognante.. no, lui no. Lui pur avendo una postura educata sulla sedia e gomiti e braccia incrociate sul banco, pur tenendo la testa rivolta al professore alla cattedra.. lui guardava l' angolo del banco, quello in alto a sinistra, quello smussato da milioni di anni di lavoro.. macinato da chissà quanti Alunni prima di lui.
Era lì che lui si costruiva i suoi momenti di assoluta solitudine.
Ad un tratto però, il Professore Non Disse qualcosa, e questo catturò immediatamente l' attenzione dell' Alunno, che dirottò con mossa ferma e repentina il suo sguardo negli occhi dell' Insegante.. si inchiodarono lì, sembrava che i loro occhi si fossero incastonati l' uno nell' altro.. il Professore intanto continuava a discutere le cose che Non Diceva con fare sapiente, sapeva bene il fatto suo il Professore... sapeva cosa stava Non Dicendo.
L' Alunno seguiva attento il camminare dell' Insegnante dalla cattedra alla lavagna.. avanti e indietro.. avanti e indietro e intanto.. Non Diceva.. ma all' Alunno quel Non Monologo piaceva proprio tanto.. L' Insegnante buttò nel "Bidone" una cartaccia.. e quel "Bidone" improvvisò un sorriso.. che non so descrivere.
L' Insegnante Non Dicendo, guardava l' Alunno negli occhi... - quante prospettive ci sono nella gestualità di due mani che nel vuoto dell' aria disegnano capriole e spirali infinite??!!??...... -
L' Alunno non si perse neanche una parola delle cose che il Professore Non Diceva, finchè, quest' ultimo Non Disse qualcosa.. tipo, "... perchè non ci possiamo fare niente!"... o qualcosa del genere... a quel punto l' Alunno si destò, per un attimo eterno si sentì rigido su quella sedia.. e l' istante successivo però, crollò su se stesso, stanco, e pensò... "ho capito.. ho capito la lezione!".
L' Alunno si alzò e fece per prendere la porta mentre i compagni lo guardavano strano ridacchiando come putride iene al suo passaggio... il Professore disse, "dove vai??".. L' Alunno si piantò lì, con la mano ad un centimetro dalla maniglia, si voltò di tre quarti verso di lui e guardandolo ancora una volta dritto negli occhi, con una stanchezza che avrebbe potuto toccare il cuore di uno scorpione senza essere punto.. disse a sua volta.. " ho capito la lezione.. perchè non ci possiamo fare niente!..." - Silenzio - il Professore mandò giù la saliva che sembrava avesse ingoiato un serpente vivo.. e velenoso, l' Alunno prese la porta, che scricchiolando chiuse dietro di se con quel rumore sordo di compensato che potevi sentire ogni truciolo urlare il proprio nome soffocato della malgama che la pressa aveva stretto in loro tanti anni fà.
Nel corridoio l' Alunno camminava alternandosi hai giochi di luce ed ombre delle finestre al suo passaggio...
L' Alunno indossava felpa, jeans e scarpe da ginnastica.. abiti comodi per lui, erano le sue certezze, ma si sentiva nudo lì per lì... allora guardò fuori dalle finetre dagli orli opachi e schedate da decine di ditate ovunque, guardò fuori, e vide.... che era meglio guardare dentro, guardare avanti..

(Paranhous 7 - "le vele" Forlì - 10/04/10 h: 23.43)

mercoledì 7 aprile 2010

Sorsi Argenteii

L1.:"ne vuoi ancora!?!"

L2.:".. mmh.. sì grazie!!"



Non per niente ma.. se penso al calore che da un bacio nell' istante in cui due labbra si sfiorano.. poi si toccano e si premono.. e restano a guardarsi, sdraiate l' una sull' altra a stringersi come fosse peccato andarsene da lì, e l'attimo dopo ancora quando senti il respiro l' aroma di quel momento, quelli sono i sorsi da bere che fanno bene all' anima... mi sembra...

... poi, legato ad un gesto del genere, quello del bacio, ci possono essere un insieme di motivi.. magari l' attrazione, magari la fiducia, magari i silenzi pieni di parole dette dagli sguardi, magari un "bò.. non sò, così!!", magari la voglia di conoscersi, magari la paura, magari sentirsi vicini, magari dimostrare un pò d' affetto, magari l' amore.. e su quest' ultimo bisognerebbe starci attenti.

Magari non è niente di tutto questo.. ma per me qualcosa c' è in un gesto del genere, c' è una Fusione.. che si mischia all' anima... o quanto meno la rivolta un pò, perchè spesso in quell' istante.. quello dove finisce lo spazio tra voi e l' altra/o, dove l' aria si scansa per lasciarvi il posto.. c' è un principio di qualcosa, che è lì.. e sai solo che dentro c' è di tutto, anche troppo forse, ma l' anima si lascia prendere, si lascia vivere, si lascia toccare dentro da quel sospiro tagliato dall' incontro di un bacio....

Non durerò ancora molto con stì Post, di questo genere intendo.. mi stò rincoglionendo il cervello mi sà.. forse è la primavera.. bò !!.. (momento di lucidità, credo!)...

Rimane il fatto che certi Sorsi Argenteii... a volte dissetano l' anima, e tutto quello che ci stà dentro.

martedì 30 marzo 2010

Piacevole inquietudine serale....


" Io so, dei moti lunari, che dentro ci scavano come inquiete maree dove il nostro esistere si consuma e si rassegna al grande divenire... " (Renato Greco)
... io so, che quando la Luna si riflette con così tanta disinvoltura sul Mare.. e un pò come una bella donna sul suo uomo...
... e che quando il Mare si lascia stringere dai "raggi" freddi delle Luna, qualcosa gli si smuove dentro, comincia a sentire i brividi sulla schiena e quell' eccitazione da sesso imminente si fà sempre più potente tanto da incresparsi leggermente e rilasciare la sua energia che come scosse elettriche vanno ad annusare la pelle della Luna, a leccare la sua femminilità.....
... ma è anche vero che la Luna è una Signora, delicata e affascinante.. romantica e sensibile, forte ed orgogliosa, timida e furiosa... la Luna è compagna di vita del Mare.. non si lasceranno mai, non si tradiranno mai, si rispetteranno sempre, e sempre avranno fiducia l' uno dell' altra, perchè loro vivono in simbiosi, hanno capito qual' è il loro posto, il loro destino... e si amano per questo, le maree sono i loro figli infiniti... il cosmo il prato dove fare l'amore tutte le sere, e i loro occhi sono le culle dei loro desideri... la loro Luce il loro respiro profondo....
Volevo solo fotografare la Luna.. ma ho scoperto due amanti millenari che di nascosto si amavano con quegli sguardi complici che davano tutto dell' uno all' altra, così sono tornato a casa, a sognare di essere un pò Mare.. anche senza Luna.

venerdì 26 marzo 2010

L' attimo subito prima dopo l' aver saltato !!!!

... e come saltare, con la rincorsa magari... si fà un respiro profondo, ci si concentra sul niente, cappuccio che copra la testa quasi a voler significare che vuoi isolarti.. divenire invisibile il più possibile, e musica.. varia, tanto non l'ascolti veramente.. ma lasci che t' accompagni, prendi in mano le tue dita e d'avanti al vuoto.. ti lasci andare. Solo quando ti ritrovi a mezz' aria ti rendi conto di aver preso quella rincorsa.. di aver spinto nella gamba destra con tutte le tue energie mentre l'altra gamba strizza gli occhi perchè è già un passo avanti e.. vede il vuoto sotto, è solo in quel momento.. in quel preciso istante, mentre sei in sospeso che t' accorgi che sei il Tutto.. tutto quello che puoi essere, e quel vuoto diventa reale lì dove sei.. lo vedi da fuori, ma sai di esserci dentro, e quel vuoto si riempie lentamente, come una piazza del centro.. prima l' alba, poi i vecchietti in bicicletta (che sono sempre i primi ad arrivare).. poi gli operatori ecologici, e i primi negozi che aprono, le luci delle vetrine e le prime signore con le sporte della spesa ancora vuote, le facce assonnate dei lavoratori troppo sbattuti perchè magari è ancora mercoledì.. mattinissima!!!.. e poi passano le prime auto, quelle col permesso per circolare in zone traffico limitato, e in tanto le ore passano.. il tran-tran cittadino continua sempre più frenetico e c' è sempre più luce nell' aria... poi va bè, si farà sera e via dicendo, fino a che non rimarrà da vedere i soliti nonchè ultimi vecchietti in bicicletta che ritornano a casa (ma dove diavolo saranno stati tutto il giorno??!!.. ci penseremo un' altra volta và!)... e così, mentre sei nel bel mezzo del nulla sospeso per aria ti senti tutto stò fermento, e te ne accorgi sempre un attimo dopo, come rivedere se stessi in tempo reale e pochi istanti dopo in differita....
... già, è come saltare, lasciarsi andare, è così che vivo questa cosa qua.... e mi piace, tanto! mi piace proprio essere così, lontano, distaccato dal mondo a volte.. mi sembra di essere più me stesso così, peccato che stà cosa non la posso condividere (apparte voi 4 che passate di qui e un Amico che passa di "qua").... che poi, prima o poi lo faccio il passo, appena sarò ricco lo farò, senza fretta dunque!!..... e comunque... mi piace stà cosa.. tanto, davvero!!!

martedì 23 marzo 2010

Parole, con un perchè !!!

...Quando meno te l'aspetti.. così....

"perchè nelle tue mani tutti sono fantastici". (21 marzo, 17:54).

Lo stupore fece capolino alla mia porta, non avevo capito subito a cosa si riferisse, infatti.. dopo aver chiesto chiarimenti, ho potuto imbarazzarmi come si deve.. con quegli occhi per un attimo sgranati accompagnati da un labbro morso un pò esausto che.. un' attimo dopo si trasformano in un unico sorrisino.. anche se il labbro per stare dalla parte del sicuro era rimasto storto.. ma piacevolmente sorridente.

A volte pensi di essere lontano da tutto e da tutti.. dalle persone che hai amato e da quelle che ti hanno amato.. pensi che ormai non ci sia più un filo logico fra voi, ma la verità è che i già stracitati silenzi in compagnia delle distanze visive e dei luoghi smessi... fanno si che si creda tutto perduto, in effetti è un pò così... quando ci si perde, ci si perde e basta, e ci vuole un attimo, è ritrovarsi che vuole del tempo.. troppo!! comunque.. non voglio divagare, il fatto è che da certe persone non te le aspetti certe parole, semplici, piccole magari per loro.. ma di grande importanza per me, perchè io ci tengo a trasmettere "qualcosa" con la fotografia, a me non importa se la foto è bella o brutta.. il mio desiderio, per sentirmi appagato.. è quello di trasmettere qualcosa con i miei occhi, il mio pensiero.. e voi direte: "ma allora che centrano le mani?!?"... credo che aldilà del tenere in mano la macchina e cliccare con l' Indice... credo che in quella frase ci sia scritto qualcosa di più, credo che abbia voluto dire che la mia "visione" delle cose trasmette per l'appunto qualcosa, qualcosa che poi te lo vivi come ti pare.. però te la vivi, capito come??!!??... bè, vivitela sta cosa.. poi mi racconterai...

Se mi stò sbagliando sull' interpretazione.. allora, sarà stato un bel viaggio, di quelli che fai su un vecchio treno sferruzzante con il finestrino abbassato..tutto, rotto.. in piena astate, in piena campagna, mentre mastichi e ti passi da una parte all' altra della bocca uno stecchino/tubicino ormai ex Chiupa-Chiups panna & fragola.. e fuori vedi le colline verdeggianti a macchie colorate di mille tinte coriandolose.. e il cielo turchese che inseguendo le nuvole si scalda al Sole delle 07:18 del mattino, e seduto difronte a te c'è uno che ti parla in chissà quale lingua.. a me sembra Croato... bò, va bè.. tanto non so perchè.. ma lo capisci lo stesso.. e si sente anche quell' odore forte di pelle dei sedili, quelli che erano un unico divanetto.. marroni e con gli angoli (sempre) neri, senti anche quell' odore di metallo polverizzato che quando finalmente ti mangi il panino preparato la sera prima col salame e maionese (lattuga e pomodoro per i vegetariani).. ti sembra di rifarti la bocca con un mega piatto di spaghetti alla carbonara.. in realtà stai masticanto la solita polvere di metallo, e l' odore di grasso da ingranaggi!!??!!.. quello non può mancare!! poi entra anche una ragazza straniera e si siede, anche lei che parla in Croato, per me!! è pure carina.. (che viaggio malato sarebbe se la tipa non fosse carina, eh!).. e infatti l' occhio mi cade inesorabilmente dentro, ma proprio direttamente dentro la scollatura, per un' attimo credo di esserci entrato tutto lì dentro, ma poi il fischio del treno mi ricorda che sono quasi arrivato alla fine del viaggio, mi alzo per tempo, saluto l' uomo e la donna.. e che donna!!... scendo, leggo il cartello della destinazione e.. "Rovinj"=Rovigno!!.. ah! ecco!.. ero io lo straniero dunque, mi pareva!! prendo l' uscita della stazione, la porta d'ingresso è chiusa.. bella però sta porta.. antica e legnosa con le rifiniture in ferro massiccio.. apro un pò a fatica la porta e mi ritrovo qui, a scrivere.. lo sto facendo anche adesso.. anche adesso.. ancora... sto scrivendo di un viaggio che non so da dove è partito, ma so dove mi ha portato, qui!!

In ultimo ringrazio I.... per la frase Vera che non mi aspettavo.. probabilmente è da lì che è nato tutto questo Post, per un ringraziamento.... bella sta roba qua!! mi piace!!

Poi, non posso non citare SarahMaraptica, che mi fa spesso i complimenti, aldilà di tutto!! ;-) !!

domenica 21 marzo 2010

ARGO....

Chi è Argo??.. cos' è Argo??... Argo è un essere, un animale, come l' uomo, ma con una particolare qualità, ha una spiccata sensibilità per l'essenza !!!
Argo non ha il dono della "parola".. più o meno, Argo si fa capire con i suoi "silenzi".. e quanti ce ne sono di silenzi in una vita fatta di sguardi?!?!?... tanti !!.. e si deve pure fare capire !!
Argo però ogni tanto "farfuglia" qualcosa... ma chi gli sta d'avanti non lo può capire così facilmente.. quelle volte, sono proprio quelle volte che se non c'hai l'intesa.. ogni silenzio.. ogni parola "biascicata" diventa IL nulla, sono quelle volte che l'intuizione è come un miracolo, che miracolo non è.. è solo connessione, semplice connessione.
Argo ha la vista "lunga".. sì, verso l' orizzonte, ma non molla, qualcosa laggiù c' è, anche se è solo Sole che tramonta.. è comunque qualcosa, e Lui non se lo vuole perdere.. per nessun motivo al mondo.
Argo... ....
Argo ha anima, ha cuore, ha pazienza.. Argo sorride, a modo suo...
Argo.. che ha ancora tanto da "dire"... inutilmente.
Argo che sente a naso che qualcosa c 'è.. e questo lo tiene sveglio, in allerta.
Argo.. Argo povero illuso.. un folle in cerca di una sola risposta... "dove sei??"...
Argo, che a modo suo, come dicevo prima, sorride, mentre si abbandona alle ore.. ai giorni.. ai mesi.. agli anni.. alla vita, una vita spesa per quel senso di appartenenza, di rispetto, di fiducia, d'amore, non solo fatto di catene.. pacche amorevoli sul dorso e un boccone sotto il tavolo... fatto di qualcosa che potrei definire... "un incastro" cosmico... ammetto, quasi irraggiungibile, ma non insperato, daltronde...
Argo, che nonostante tutto va avanti col suo Credo...
Argo.. che tanto lo sappiamo com' è andato a finire...
Argo che ha deciso del suo destino, nulla lo trattiene lì.. se non il suo volere, ha solo deciso di vivere nel suo modo migliore l' essenza, o quello che per lui significa almeno...
Argo.. ha, aveva capito tutto, nella sua follia, aveva capito tutto di se stesso... Argo.

NdA: Non leggete questo Post come qualcosa di "pessimo", sto bene, in pace con me stesso, o qualcosa del genere... e che ultimamente mi sento di guardare lontano, magari proprio in quell' orizzonte...

martedì 16 marzo 2010

Accendersi....

Perchè quando punti la tua luce su qualcosa, questo qualcosa prende forma.. vuol dire che stai vedendo cosa c'era in quel finto buio, allora ti rendi conto che aver aspettato ad "accenderti" era stato inutile, era tutta stanchezza che voleva essere scaldata da qualcosa che era già lì, ma non la si poteva vedere... credo che "accendersi" sia una gran bella scoperta per ognuno di noi.. puntare l'anima su qualcosa che percepiamo come reale, anche solo per il proprio piacere che, una volta condiviso diventa tutt'uno, come se Luce e Qualcosa.. vivano in simbiosi. Ma una cosa è certa.. bisogna prima "accendersi", alimentarsi.....