martedì 14 settembre 2010

... E Mi Vengo A Prendere......



.... e mi porto via.

C' è qualcosa di irresponsabile che sta marcendo, e ogni tanto il fetore viene su dalla terra, come fosse letame da concime che invece di bonificare invade i sensi del proprio Prossimo facendo disgustare tutti i muscoli delle facce trasformandole in terrificanti smorfie di disapprovazione.
Amo la mia Terra.. il mio territorio, la mia Regione, la mia Provincia.. Ravenna è una città dalle ombre luminose, una meraviglia nascosta dietro i suoi mosaici e palazzi, chiese e mura di cinta storiche, così storiche da poter sentire ancora le sentinelle dare l' allarme quando gli invasori tentavano invano di espugnare la Rocca. Amo il mio Paesino.. sembro io con duecentomila "finestre" mezze aperte e chiuse per metà. Amo il mio Mare Sporco.. grande bacinella dove lavare i propi casini, i propri peccati.. almeno Lui ancora sembra ascoltarmi... lo Amo.
Amo la campagnia e le colline dell' entroterra, distese di campi arati o pronti per il raccolto, così, nella loro pace e bonarietà... e le colline, grossi gatti accucciati uni vicino agli altri, come una covata.. calda e rassicurante... silenziosa, solo il respiro della notte le ricorda vive.
Amo L'Italia.. perchè geograficamente, è spettacolare.
Ma c' è uno Stato dietro a tutto questo che la rende invivibile, poi, c' è anche il proprio volere.. cioè, cosa vogliamo per noi in tutto questo?.. ne vale la pena?.. allora mi vengo a prendere, mi esco a fare due passi, mi racconto di quest' anno, e dell' anno prima..e di quello prima ancora... ok, è passato, non tornerà ma... la musica non è cambiata molto, ancora progetti che sono bozze tra tante bozze di sogni, il futuro non lo conosciamo, quindi, vale la pena di crearsi qualcosa?, spendere energie e finanze in qualcosa che non possiamo stabilire adesso?... ho solo una risposta... SI' !! proprio perchè non costa niente vedersi nel futuro.. e un pò come i sogni, ci sono, e finchè non incominceremo a muovere il culo rimarranno sogni, belli, e magari rimarranno tali, ma almeno gli stimoli ci saranno per non farsi fottere da uno Stato vigliacco, da un lavoro che non è un lavoro se non è il tuo.. che t'appartiene, dagli amori irrealizzabili, da chi ha già (quasi) deciso che i tuoi sforzi attuali un giorno saranno il premio per chi verrà dopo di te, ma qui, quasi quasi ci stò dentro... poi, la vita è così... non sai mai da che parte s' appoggerà alla tua spalla per dirti che sarà ora di tornare a casa e riprendere quello che ti è rimasto da spendere.
Mi vengo a prendere anche dentro questo Post.. e mi riporto nel limbo della realtà, non è ancora il tempo, ma siamo sulla buona strada... l' importante è andare avanti, con costanza e prospettive infinite, o giù di lì !!

4 commenti:

Maraptica ha detto...

Già, l'importante è proprio andare avanti. Sempre e comunque. Ho sempre pensato che il tempo aggiusta e cura tutto... spero davvero di non sbagliarmi. E ti capisco bene amico mio, che dentro a ste montagne ci piango da una vita e mi allontano spesso ma, poi torno sempre. Un saluto

paranhouse-hurt mao ha detto...

X Sarah: .. e vero, alla fine si torna sempre, perchè come dice una massima che non mi ricordo chi è l' autore, "in un luogo si nasce, in un luogo si vive, in un luogo si muore!".. ed io la interpreto come un unico posto, la propria terra.. anche se sei lontano da essa mille chilometri...

ciao SarahMaraptica.

Rita ha detto...

Che bel post Mao:
bravo bravo bravo.
Mi associo al tuo sentire che è poi un venire,uno stare,un prendere ed un proiettare per sperare ed alzare il culo per un proprio agire e fare.
Mi ci ritrovo,anche io, in tutto ciò.
Applaudo,ti applaudo.

paranhouse-hurt mao ha detto...

X Rita: una canzone degli Afterhours dice: E come può il mio "amore" essere limpido, se è la mia Nazione che l' inquina.." e la Storia moderna insegna!!.. e come dicevo tempo fa in un altro Post, l' istinto di sopravvivenza salva il singolo, se stesso, e qualcosa nella Mesozona si stà schiudendo.. con i dovuti tempi... ma si sta schiudendo, spero.