
.... quella sera tutto incominciò per una battuta di spirito, ma che ben presto si trasformò in un dibattito acceso ma corretto e..... alla fine....
Mi resi conto che non stavo più cercando il dialogo, fissavo freneticamente con gli occhi tutte le incisioni sul tavolo di legno che sembrava rassegnato a quelle cicatrici di lettere confuse, parole dettate da un' arte chiamata "comunicazione", tra le dita un pazzetto di carta, non facevo altro che torturarlo inconsapevolmente stroppicciandolo e rigirandolo e ripiegandolo... ma non sentivo le sue grida... intanto la persona con cui prima stavo parlando, continuava il suo monologo.....
Il fatto è che mi persi il suo discorso perchè lei aveva perso il mio, "l'incomprensione".. brutta bestia quella!! volevo solo dire che accettavo il suo punto di vista, benchè diverso dal mio, perchè c'era qualcosa di giusto in quel che diceva, ma lei sembrava volermi convincere che il mio modo di vedere stà "cosa" era sbagliato se non la vedevo come lei, e questo mi mise un pò di tristezza, non mi sembrava giusto, perchè se io capivo lei, lei non poteva capire me??... intanto.. la sua voce in sottofondo mi accompagnava in questi malidolci pensieri, come una musica che non ascolti, ma che la senti lì, fino a che... silenzio. Quasi subito mi accorsi di quel silenzio che faceva quasi rumore da quanto non si sentiva niente, mi voltai verso di lei...
-M: "che c'è!?!"
-X: "oddio.. perchè non parli più??".. sgranando gli occhi e stringendosi in un sorriso amaro.
-M: "boh!.. così... perchè??"... cercando riparo in una risposta senza futuro.
-X: "mi fai paura quando smetti di parlare... e proprio quando non dici più niente che parli di più!!"....
Attimi di silenzio accartoccati in un respiro sospeso poi...
-M: "no va bè.. ma che centra adesso... lo sai che sono fatto così...." cercando di buttarmi giù da un terzo piano con parole suicide, o qualcosa del genere.
...sono queste le facce che non possiamo nascondere, quelle che la gente ha il dono di vedere, quelle che sa che ci sono, anche se le camuffiamo... le facce che abbiamo dentro, se uno/a le vuole vedere, le vedrà, ma non è detto che le capirà.