martedì 30 agosto 2011

Arcobaleno & Rivoluzione !!



... eppure c' era un tale mistero in quei passi sicuri venuti da chissà dove...
.. che pareva impossibile trovare lì, alla fine di tutto il suo Essere, quell' Arcobaleno, imprigionato.. o forse semplicemente custodito lì, in quel piccolissimo e microscopico convertitore di Energia... sembrava proprio impossibile.

Quando gli chiese quanta strada avesse fatto per avere i piedi così polverosi e consumati... Lei rispose, che in realtà Egli aveva già fatto tutto il percorso con Lei, insieme.. passo dopo passo, e disse che ne era certa perchè l' aveva osservato in quegli attimi precedenti alla domanda, e aveva visto tutto il suo viaggio, aveva visto i suoi occhi perdersi "da qualche parte".. li aveva visti andare lontano per poi tornare indietro fino a quel momento.. con Lei..
... aggiunse che i suoi occhi scuri erano rari, perchè sapevano illuminarsi ancora per ogni cosa.. come i bambini, e disse anche che era speciale il modo con il quale riusciva a non finire una frase.. perchè a finirla ci pensavano gli occhi.. tristi, dispersi, al centro di quell' Arcobaleno che si teneva stretto alle sue estremità mentre come davanti ad uno specchio il proprio sorriso amaro si andava a definire in un Mosaico antico dimenticato da quegli Archeologi argillosi pieni di Vino giù al Bar Mentale.....
... Egli pensò che solo una persona poteva aver visto il suo viaggio.. e averlo condiviso con Lui... pensò anche che Lei era una rivelazione, ma che la vera Rivoluzione era ancora in atto... sempre lì.. in quella lacrima di Arcobaleno caduta su quel piede, disposta a farsi portare in giro per Terre e Mari tutti da scoprire.. "giorno per giorno"... tra Tempeste Elettriche e Soli a Mezzogiorno.. tra una Buona Notte e un Risveglio all' Alba improbabile, tra Spallate Sicure e Pugni di Sabbia... tra un Dio Indiavolato e un Demonio che prega, tra Miele e Follia... tra Musica e Neve fresca... sì, quella Rivoluzione era bella carica e viva.. in quella piccola voglia di essere Colori e Azioni.
... a quel punto, i due si guardarono un attimo, molto lungo, Lei aveva gli occhi VerdeMarroneGialloOro.. più Oro che altro.. na roba strana, e avevano capito tutto quegli occhi VerdeMarroneGialloOro.. più Oro che altro, avevano capito che Lei stessa.. Lui... e tutto quanto le cose che si erano "sentite" scritte qua, erano racchiuse in quell' Arcobaleno stanco, ai margini dell' estremo rifiuto di sparire per sempre tra i granalli di Sabbia che come braccia materne, attendevano di abbracciarlo teneramente.. inghiottirlo con tutto il loro affetto...
... ma un' Arcobaleno, per quanto sia sgraziato... è pur sempre un fottuto Arcobaleno... e sarà per sempre, anche se piccolo, una Rivoluzione, rinchiuso in un Convertitore di Energie Incredibile.

3 commenti:

Maraptica ha detto...

Mi piace l'idea di portare all'estremità più vicina alla terra una cosa che di solito è alta e intoccabile. L'arcobaleno lo facciamo noi, dando sfumature incredibili alla nostra vita. Semplicemente con la nostra forza di volontà. Quel sandalo mi piace, lo capisco dal pezzettino che si intravede :)

paranhouse-hurt mao ha detto...

X Sarah: è più o meno l' idea che volevo dare.. quella di qualcosa di intoccabile e inraggiungibile, ma solo perchè lo crediamo tale.. in realtà... ci siamo dentro di brutto, con tutti i viaggi e realtà incondizionate!!

Per il sandalo... sei Donna, potevi forse sottrarti dal aver notato una calzatura femminile e giudicarla (piacendoti)?? :-).

un bacio SarahMaraptica detta Occhio fine da scarpaiola :-) !!

Maraptica ha detto...

Il fatto è che sono malata di sandali io, ne ho una marea e continuo a comprarne. Tutti di cuoio... tutti apertissimi :)