Passo con gli occhi ogni centimetro di te.. ogni centimetro dove appoggiare delle lettere confuse.. che diventeranno parole, parole che serpeggeranno dalle tue mani, sulle tue braccia, sul tuo viso, sul tuo collo fino a scorrere come rivoli lungo la schiena, sempre più giù.. e ancora lungo lo sterno, l'addome, l' inguine.. per arrivare.. lì, e nel loro percorso sussurreranno i criminali pensieri che avidamente si rincorreranno per essere i primi a dirti di me ciò che non sai ancora.
Raccolgo nelle mani tremanti un pò d' aria come acqua fresca di fonte.. l'annuso, e sa di te.. sa di assurdo e incomprensibile, sa di fascino e di stupore..
Qualcosa mi dice che dovrei allontanarmi da lì.. che dovrei lasciarti lì come una fotografia, qualcosa mi dice anche che se me ne andassi.. sarei un coglione, non si rinuncia al niente se è tutto quello che hai, così resto, e continuo a parlarti a dirti cose che non puoi sentire, un pò forse non vuoi, ma poco importa... quando ti volterai, perchè succederà, io sarò già via, al Bar Mentale probabilmente.. a scrivere di tè sulle pareti di un libro che sembra un mare increspato dalla brezza pomeridiana di metà Aprile, altre parole che verranno portate via.. diluite e assimilate da un' altro moto lunare..
Il tempo è finito.. tutto si stà per destabilizzare.. basterà un movimento, anche uno piccolo piccolo.. una voce da fuori magari, un calice di vino rosso che si rovescia sul tavolo.. il suo tonfo immondo e sgraziato riporterebbe in vita quel momento perduto in un Fiato, intanto una musica si fa strada nel brusio.. eccolo, è questo il segnale.. ma che cosè??... a si.. Coriandoli a natale.. Subsonica.......un sorriso mi cola giù dalle labbra lentamente.. sembra cera.. o sangue, non saprei, va bè, l'ascolterò mentre esco da lì, mentre mi incammino stringendo gli occhi al vento gelido e tagliente che vuole provocarmi.. vuole le mie lacrime, che se le prenda pure se vuole.. quelle lì, sono come spiccioli falsi e bucati, non costano niente, sopratutto quando ormai le tenebre hanno messo le redini al tramonto... sì, andrò al Bar Mentale a passare la notte.. sento di dover scrivere ancora di tè, lì da qualche parte, in un bicchiere da riempire di sogni e da offrire al barista, e ora di riprendere Fiato.... mi sembra."
(Grazie a Cristina per l' immagine rubata a sua insaputa.. ha detto che potevo usarle come meglio credevo, quindi... ri-grazie.)